giovedì 9 giugno 2011

pensieri in libertà su artigianato artistico,pezzi unici &c....

leggendo il post di alessia e i commenti che ne sono scaturiti mi sono venute in mente alcune domande ,ve le giro direttamente..se vi va potete rispondere ,qui nei commenti o sul vostro blog/profilo..spero di leggere molti contributi!!...(e questa sera se le piccole me lo consentono metterò anche il mio..=)..

1) secondo te c'è differenza tra artigianato ed artigianato artistico?
2) cosa ti spinge a creare?
3) come valorizzi i tuoi lavori?
4) a chi piacciono i tuoi lavori?
5) cosa ti aspetti dal tuo hobby?
6) cosa si intendi per 'pezzo unico'?
7)quando devi dare un prezzo alle tue creazioni,su cosa ti basi?
8)secondo te,cosa pensano le persone che non hanno questo'dono' di noi?

foto per spezzare la pagina ..bella vero?...un colpo di fortuna.....

  ..ed ora le mie risposte..
1)..artigianato è,come da definizione,il prodotti di chi costruisce un oggetto a mano ed in proprio,non in serie ..artigianato artistico,per me,è quando all'oggetto creato con le proprie mani,non in serie,si aggiunge anche un qualcosa di personale ed irripetibile,rendendo così un oggetto artigianale anche un'opera d'arte.
2)creare è un bisogno quasi fisiologico per me,dal nulla mi viene un'idea e finchè non l'ho iniziata a concretizzare (almeno uno schizzo su foglio..) non sto in pace..devo cogliere l'attimo,altrimenti mi sfugge e non la ricordo più..^^(sono quelli che chiamo 'raptus creativi'..)
3)nota dolente..non riesco a valorizzarli bene,cerco di fare delle foto il più possibile decenti,da diverse angolazioni,anche durante la fase creativa e non solo a lavoro finito..credo che sia importante anche far vedere da dove nasce un mio oggetto,nel caso dei  sassi mi piace,soprattutto per quelli particolari, fotografare il sasso 'vergine'..nelle descrizioni cerco di coinvolgere chi legge nella storia dell'oggetto,dato che mi piace che le cose che creo abbiano un significato e siano inserite in un contesto preciso..il mio motto è 'un sasso,la sua storia'..ma c'è ancora molto da fare,anche perchè se ci fosse la possibilità di parlare a tu per tu con chi osserva un mio oggetto riuscirei sicuramente a spiegarmi meglio....
4)a sentir dire un pò a tutti, anche se riscuoto più consensi fra le persone un più anticonformiste e ,visto che i miei soggetti sono prevalentemente animali o paesaggi, amanti della natura e delle cose naturali..
5)che rimanga un hobby,mi fa sampre piacere quando persone che hanno acquistato da me mi dicono che il loro sasso è ammirato da tutti gli ospiti di casa..e mi piacerebbe che questo inizasse ad accadere anche con i 'gioielli',che ho iniziato da poco a creare..pensare di trasformarlo in lavoro vero e proprio no,mi sento male all'idea,perchè il peso delle varie scadenze ,diciamo,'finanziarie' ,mi toglierebbe tutto lo spirito creativo..non riesco a tirar fuori niente quando sono sotto pressione,quindi,no..mi accontento di quello che viene,qualche pezzettino venduto giusto per le spese del materiale e magari togliermi uno sfizio..e se ne creo troppi...pace!!...l'importante è soddisfare l'esigenza di creare che mi fa star bene e mi rilassa..
6)per pezzo unico io intendo unico,punto e basta...solo uno al mondo ,non riproducibile,non copiabile, insomma..unico!! (esempio pratico..una collana formata da perline ,quindi riproducibile seguendo lo stesso 'pattern' ,è resa unica da un ciondolo in ceramica plasmato a mano..)
7)altra dolente nota...la spesa per il materiale per me è quasi irrisoria....... il tempo non lo considero perchè la velocità con la quale scorre un lavoro dipende dalla giornata ,dallo stato d'animo,dalle condizioni atmosferiche per quanto riguarda l'asciugatura del colore...per prezzare i miei oggetti mi baso soprattutto sull'originalità del soggetto e sulla loro unicità...e non è semplice..:/..
8) quando facevo i mercatini ho sentito spesso dire:'lo potrei fare anch'io,ho studiato al liceo artistico... '....ma  ho sentito anche dire : 'ho fatto l'artistico, ma queste cose non le so fare..'.....per tanti abbiamo una marcia in più,che ci permette di vedere i vari problemi che si presentano nella vita con occhi diversi, altri credo che ci considerino un pò fuori dal mondo..ed in fondo hanno ragione...anche se quando vogliamo scendiamo dalla nostra nuvoletta colorata e gestiamo famiglie,uffici, negozi....ma il mondo è bello perchè vario!!..^^

(oh mamma mia che domande che avevo tirato fuori..=)....)

15 commenti:

ilafabila ha detto...

Eccomi qua! Non potevo mancare all'appello! :) Anche a me ha appassionato molto lo scambio di idee nel blog di Alessia (peccato si sia esaurito presto -.-)...
Allora, vado con ordine:
1) secondo te c'è differenza tra artigianato ed artigianato artistico?
Secondo me l'artigianato è rappresentato da oggetti realizzati secondo la tradizione, portando avanti nel tempo antiche tecniche e antichi mestieri. L'artigianato artistico è la capacità di rivistare queste antiche tradizioni.. realizzando prodotti che, restando legati in qualche modo alle antiche tecniche, abbiano lo sguardo rivolto al futuro.
Vedi i tuoi lavori, ad esempio.. il macramè è artigianato... i sassi dipinti ingabbiati nel macramè sono artigianato artistico :D
2) cosa ti spinge a creare?
Mi spinge innanzitutto il divertimento! Mi diverto a creare (infatti quando sono giù non riesco a tirar fuori niente di niente!), la voglia di concretizzare qualcosa che ho in testa, la voglia di mettermi lì seduta e tirare fuori qualcosa di tutto mio, una cosa che mi faccia sentire bene con me stessa..in qualche modo "utile", l'orgoglio dei miei figli....ma il divertimento resta, fondamentale, alla base!
3) come valorizzi i tuoi lavori?
Cerco di fare foto decenti.. difficilmente riesco con uno scatto al volo.. ci vogliono tanti scatti, una selezione, un minimo di fotoritocco per correggere il bilanciamento del bianco e la luminosità (che trovo fondamentali). Cerco di essere sincera e trasparente nelle descrizioni che ne faccio sia sul blog che nei siti di vendita online. Mi concentro sul pacchetto, nel caso in cui riesca a vendere qualcosa..
4) a chi piacciono i tuoi lavori?
A sentire le mie colleghe di Forum e le mie sostenitrici sul blog e su facebook.. beh, a tutti! Piacciono ai miei figli... in concreto non vendo mai niente.. quindi non so in realtà a chi e quanto piacciano, al di fuori dell'ambiente di creative
...........

ilafabila ha detto...

...........
5) cosa ti aspetti dal tuo hobby?
Forse quello in cui speriamo tutte quante .. che diventi in qualche modo un'attività vera e propria... Certo non pretendo (anche se mi piacerebbe :D) di aprire un negozio.. ma mi piacerebbe guadagnare dai miei lavori quel tanto che mi basta a comprare attrezzature e materiali sempre più "preziosi" (ad esempio feltro di lana al posto di quello industriale..o semplicemente una macchina da cucire!)
6) cosa si intendi per 'pezzo unico'?
Quando parlo di pezzo unico parlo di un oggetto che non sia riproducibile. A dirla tutta ogni creazione veramente artigianale è di per sé un pezzo unico, in quanto anche volendo è impossibile realizzarne una identica.. ma per pezzo unico tendo a considerare una creazione che non verrà proprio riprodotta.
7)quando devi dare un prezzo alle tue creazioni,su cosa ti basi? Recentemente ho tradotto delle guide americane che parlavano proprio di questo argomento spinoso.. e a conti fatti mi sembra che consiglino dei buoni criteri di valutazione. In linea di massima ho da poco iniziato a valutare il materiale che utilizzo, moltiplicato per 3, per l'eventuale vendita "all'ingrosso"; questa cifra moltiplicata per 1,5-2 per la vendita al dettaglio. Meglio avere un prezzo che è possibile diminuire all'occorrenza, piuttosto che un prezzo troppo basso che non da margini di guadagno.
Certo questo calcolo vale per oggetti "veloci" da realizzare. Per oggetti più impegnativi tendo a dare un valore anche "emozionale" a quello che faccio... dovrei riuscire a calcolare il tempo che impiego dall'inizio alla fine del lavoro.. ma ancora non ci sono mai riuscita.
8)secondo te,cosa pensano le persone che non hanno questo'dono' di noi?
Io non so... secondo me tante pensano "oddio che brava" anche se fai una mezza schifezza :D perché pensano che non sarebbero mai in grado nemmeno di arrivare lì, quindi se te riesci è perché sei una maga.
Altre persone secondo me pensano: "si vabbé, cosa ci vuole... io perché non ho tempo/voglia/occhissàcosa.. sennò farei certamente di meglio" -.-


Dopo questo pippone.. un paio di cose..
Grazie per essere passata a trovarmi.. ho scoperto così i tuoi lavori che sono molto belli e sono diventata una tua follower ;) - Fra l'altro abitiamo pure vicinee! :)
Altra cosa.. con il tuo permesso (implicito dal testo del post ;) ) mi permetto di pubblicare questo mio commento pippone nel mio blog, perché questi temi mi appassionano proprio e spero che anche le mie lettrici abbiano voglia di intavolare questa conversazione! :)
Grazie Barbara... :)

PS(Ho dovuto spezzare il commento perché superava il limite di caratteri imopsto da blogger! :P Non mi era mai successo! C'è sempre una prima volta!!)

Francesca ha detto...

1) secondo te c'è differenza tra artigianato ed artigianato artistico?
Non saprei..Quella di attribuire un'etichetta a tutto direi che è tipicamente italiana..ma io sono dell'idea che l'artigianato è artigianato,punto.
2) cosa ti spinge a creare?
Tante cose.Creo per rilassarmi,per risparmiare qualche soldo riciclando le cose che ho in casa(e fare meno rifiuti),per stupire un'amica con un regalo diverso..Dipende.
3) come valorizzi i tuoi lavori?
Onestamente?Non credo di valorizzarli affatto..mia figlia mi dice spesso che sembra quasi che mi vergogni di quello che creo.Ma è complice anche la mia zona,la creatività e originalità è guardata con sospetto dai più.
4) a chi piacciono i tuoi lavori?
A mia figlia e suo marito..a qualcuno sul blog e facebook..ma nessuno mi ha ancora premiata con un acquisto(on-line intendo).
5) cosa ti aspetti dal tuo hobby?
Nè più nè meno che resti quello che è:un hobby che mi toglie dai guai.
6) cosa si intendi per 'pezzo unico'?
Intendo 1pezzo di cui non sarei ingrado o non voglio replicarne la produzione.C'è quel pezzo e basta.Magari qualcosa di simile,ma uguale no.
7)quando devi dare un prezzo alle tue creazioni,su cosa ti basi?
Ecco,nota dolente.Non so quantificare il tempo "perso"dietro ogni mia creaizone perchè magari prendo in mano il lavoro mille volte..Quindi creco di dargli un prezzo che non sminuisca troppo il mio lavoro.Poi mia figlia li alza.^^
8)secondo te,cosa pensano le persone che non hanno questo'dono' di noi?
Beh,mi son spesso sentita dire"ah,l'hai fatto all'uncinetto?Anch'io so lavorare all'uncinetto..."Penso che la gente creda di saper fare tutto,ma poi a conti fatti non muove un dito perchè è più facile comprare già fatto..ma non a mano..costa troppo o non fa tendenza.

barbara ha detto...

grazie per il vostro contributo..è sempre bello e costruttivo sapere come la pensano anche gli altri!!

cheremina ha detto...

1)Secondo te c'è differenza fra artigianato e artigianato artistico.
Direi che bisognerebbe distinguere fra artigiano che manualmente produce cose prettamente di utilità (un falegname, un idraulico, un elettricista)e l'artigiano artista che produce cose che oltre all'utilità uniscono bellezza e unicità.
2) Cosa ti spinge a creare.
Aver avuto una madre artista che in tutto quello che faceva provava a mettere un tocco di personalità. Per tanto tempo ho cercato il mezzo per esprimere al meglio la mia voglia di creare e poi ho trovato il cartonaggio e il punto croce che in tanti momenti della mia vita mi sono stati d'aiuto.
3) come valorizzi i tuoi lavori?
Partendo da un carattere molto timido mi è difficile valorizzare i miei lavori e tendo sempre a sminuire le mie capacità.
4) A chi piacciono i tuoi lavori? La mia famiglia li sopporta mentre mia madre era la prima delle mie fan e delle mie acquirenti. In generale noto che piacciono ad un pubblico femminile che ha più di 40 anni. Le ragazzine non mi considerano proprio.
5) Cosa ti aspetti dal tuo hobby?
Vorrei che diventasse qualcosa di più di un hobby ma più vado avanti con l'età più mi sembra un miraggio.
6)Cosa intendi per pezzo unico?
Solitamente intendo i miei ricami, non riesco a replicarli, anche i più belli, quelli che mi hanno appassionato non li replico mai (tranne qualche minuscolo ricamino che mi serve da riempitempo)
7) quando devi dare un prezzo su cosa ti basi?
Di solito vado ad istinto anche perchè il materiale è una percentuale molto bassa nella valutazione del prezzo mentre è importantissimo il tempo (studio del ricamo, ricerca dello schema, esecuzione) e la complessità del ricamo. Cerco di non fare prezzi troppo bassi perchè svilirebbero il mio lavoro ma non posso neanche dare il giusto valore perchè non raggiungo una clientela che potrebbe permetterseli.
8) Secondo te, cosa pensano le persone che non hanno questo "dono" di noi?
Spesso e volentieri ammirano quello che facciamo e se non hanno nessuna abilità hanno anche un poco di "invidia" ma se si parla di acquistare,spesso (soprattutto col punto croce) conoscono amici e parenti che li sanno fare uguali uguali.

Graziella ha detto...

a chi piacciono i tuoi lavori?
4) Di solito le cose che faccio, piacciono, fino ad ora le ho sempre create per fare dei piccoli regali, ma anche per spargerle un po’ ovunque in casa….solo ultimamente mi hanno ordinato delle bomboniere e delle targhe da mettere come fuoriporta…ne vado molto orgogliosa…probabilmente i consigli ricevuti sul forum hanno dato i loro frutti.
cosa ti aspetti dal tuo hobby?
5) In molti mi hanno detto che dovrei aprire un negozio…..diciamo che visti i tempi di crisi..non mi sembra il caso e comunque, questo deve rimanere un modo per rilassare la mente e divertirmi, non deve invece essere causa di nuovo stress, quindi se alcune persone mi chiedono di fare qualcosa di particolare che possa ornare la loro casa, accetto volentieri, ma oltre questo non desidero andare…..
cosa si intendi per 'pezzo unico'?
6) Devo dire che le cose che faccio sono tutte dei “pezzi unici”, non riuscirei mai a fare due cose uguali. Io non uso stampi, quindi per forza ognuno è diverso da un altro….mi vengono in mente quegli oggettini usati per le bomboniere, tipo ad un euro l’uno, tutti perfetti e ognuno la copia dell’altro, io ho fatto dei folletti per la comunione di una bambina, ebbene hanno notato subito che erano tutti “pezzi unici”.

Graziella ha detto...

quando devi dare un prezzo alle tue creazioni,su cosa ti basi?
7) Anche nel mio caso, il costo del materiale è irrisorio….e se dovessi tenere il conto delle ore che impiego per realizzare l’oggetto, ne verrebbe fuori un costo esorbitante, quindi cerco di fare una cosa “equa”, che mi ripaghi insomma del risultato ottenuto senza risultare esosa ma che nello stesso tempo che non sminuisca la mia “creazione”.
secondo te,cosa pensano le persone che non hanno questo'dono' di noi?
8) Bella domanda..io penso che quando le persone dicono “ ma io non ho tempo, non ho proprio la testa per fare certe cose” nel senso che si sentono superiori a noi poveri scriteriati che perdono tempo a modellare, ritagliare, cucire e quant’altro….ebbene..io li compatisco, sì perché io pur di riuscire a prendere in mano un pezzo di pasta e modellare una rosa, oppure provare e riprovare tante e tante volte a fare un fiordaliso, sorprendermi a pensarci su, ed arrovellarmi su come ottenere un buon risultato, magari mentre stiro o cucino o sto lavorando nel vigneto, mi ritaglio tempo quando tempo non ne ho. Lo rubo a qualsiasi altra attività più “produttiva” (dovrei dare una sistematina al garage, togliere la polvere in tutti gli angoli e non solo nei punti visibili, finire di lavare le tende…ecc …ecc…ecc). Insomma questo “hobby” è talmente importante che non riusciamo a stargli lontano …è come una droga. Fortunatamente ci sono persone che apprezzano ancora le cose fatte col cuore e con cura, e non sono quelle che ti fanno un complimento di circostanza, ma che guardano e riguardo con attenzione quello che hai creato, io ho regalato moltissime cose fatte da me e continuerò a farlo; non faccio mercatini perché ho il terrore di sentirmi dire ..”ma che caro!, al negozio qui all’angolo lo vendono ad un euro”, quindi è giusto che certe persone continuino ad acquistare al negozio di “tutto ad un euro”. Io personalmente ritengo che chi riesce a vedere l’unicità di un oggetto è una persona migliore.

Graziella ha detto...

secondo te c'è differenza tra artigianato ed artigianato artistico?
1) Allora, premetto che scrivere non è il mio forte, comunque…a mio parere l’artigiano io me lo vedo nel suo laboratorio che crea un prodotto tipico del luogo o comunque strettamente legato ad una certa categoria, vedi un fabbro, un pasticcere, un muratore….insomma una persona che trasforma un materiale grezzo in un prodotto finito non in modo seriale. L’artigiano che invece si sente anche “artista” è invece chi parte sempre da un materiale “grezzo”, semplice e lo trasforma in qualcosa di unico, magari non caratteristico del posto oppure della categoria, ma caratterizzato dallo stile proprio di chi lo ha creato e riconoscibile dagli altri in base a questo motivo.
cosa ti spinge a creare?
2) Bè, io non ho un laboratorio od un negozio dove lavorare o vendere le cose che faccio, questo è solamente un modo per evadere dallo stress della vita quotidiana…, io ho sempre avuto una predisposizione per l’arte, infatti se avessi potuto scegliere io l’indirizzo scolastico, di sicuro non avrei frequentato ragioneria…ho scoperto la pasta di mais, e da poco la variante con l’aggiunta della polvere di ceramica, solo per caso…una decina di anni fa; presentarono questo materiale ad una trasmissione televisiva che andava in onda di prima mattina e ne rimasi folgorata. E’ solamente di recente (da quando internet è arrivato anche nel paesino dove vivo) che grazie al forum dove sono iscritta e alle persone gentilissime che lo frequentano, sono riuscita a migliorare molto (chi si loda si imbroda) il mio metodo di lavoro. Quindi io “creo” per puro piacere personale…mi rilassa molto.

come valorizzi i tuoi lavori?
3) Io, personalmente man mano che faccio le cose, le fotografo…..questo non è propriamente legato al fatto di valorizzarle, ma piuttosto è dovuto alla mia scarsa memoria….a lavoro finito cerco di immortalare l’oggetto in questione nel miglior modo possibile per poterlo poi pubblicare sul forum in modo da sottoporlo al giudizio delle mie compagne e perché negarlo anche per ricevere qualche complimento che non guasta mai…e mi fa un immenso piacere, anche perché so che è elargito da persone competenti e sincere, che non esitano anche a fare delle critiche costruttive che ci spronano a migliorare

Alessia ha detto...

Buongiorno Barbara, molto interessanti le tue domande, ho risposto qui: http://www.4blog.info/school/2011/vendere-craft-artigianato-design-e-altro/

Sasha ha detto...

1) secondo te c'è differenza tra artigianato ed artigianato artistico?
direi proprio di sì, l'artigianato presuppone più che altro saper usare bene le mani, presuppone una tradizione da rispettare e oggetti che possono essere ripetuti; l'artigianato artistico presuppone l'uso delle mani e della fantasia, a volte in percentuali diverse, presuppone la sperimentazione, e spesso la creazione di oggetti unici.
2) cosa ti spinge a creare?
non so, è qualcosa. Qualcosa che hai dentro, simile alla curiosità che ti spinge a conoscere, a provare, simile al desiderio di dare una parte di sè, un misto tra generosità ed egocentrismo, un bisogno di dire, di comunicare.
3) come valorizzi i tuoi lavori?
è una cosa che faccio da poco, un'attenzione particolare alla fotografia( meno male che hanno inventato le digitali sennò sai quanti rullini....), un altro alla confezione e ora anche alle etichette.
4) a chi piacciono i tuoi lavori?
In generale a tutti, stupiti sorpattutto dal fatto che sperimento qualsiasi tecnica, piacciono a chi non sa tenere in mano nè un ago nè una penna, oppure alle persone sensibili che colgono nell'oggetto l'emozione che ci hai messo, piacciono a chi vuole una cosa diversa che non sia anche della massa.


5) cosa ti aspetti dal tuo hobby?
soddisfazione personale e un minimo di guadagno, se diventa più di minimo non piango .... ora so di potermi aspettare anche nuovi amici.
6) cosa si intendi per 'pezzo unico'?
per pezzo unico puoi intendere due livelli, l'artigianato può produrre solo pezzi unici, se fatti a mano, ma ci sono pezzi unici che sono proprio tali, irripetibili di per sè o perchè si sceglie di non riprodurli, è c'è un po' di differenza tra i due casi...
7)quando devi dare un prezzo alle tue creazioni,su cosa ti basi?
sbaglio sempre, sono partita con cose di scarso valore e un'idea diversa da quella che ho ora, non ho ancora trovato l'idea giusta, vado ad impronta....


8)secondo te,cosa pensano le persone che non hanno questo'dono' di noi?
qualcuno ti guarda strano perchè gli sembra che tu voglia fare chissacchè... qualcuno ti vede come la poveraccia che fa in casa.... qualcuno ti venera perchè non capisce come diavolo tu faccia a fare certe cose, qualcuno ti venera perchè dice che le cose che fai hanno un'anima...


Le domande erano tante e difficili... :) ho preso il tuo indirizzo dalla IlaHandMade....
è stato divertente rispondere, e anche costruttivo, Ciao!

Stars & Sprites ha detto...

Ciao!eccomi qui con le mie risposte:
1- si', c'e' differenza eccome!Io considero artigianato artistico qulasiasi manufatto che abbia come valore aggiunto l'essere decorativo, l'essere frutto di un processo creativo e che possieda l'impronta di chi lo ha realizzato.

2-Da quando ho memoria mi sono sempre appassionata a qualcosa che prevedesse l'uso della creativita', dalla scrittura ai miei hobbies, fino al lavoro vero e proprio: sono stata fashion stylist ed ora faccio l'art consultant, anche scegliere le opere d'arte per qualcun altro richiede l'uso della creativita'
3- cerco di fare buone foto, di evidenziare i dettagli piu' interessanti e ancora prima mi impegno ad usare componenti che siano abbastanza inusuali o per lo meno a metterli insieme in modo personale
4- i miei lavori piacciono molto ai bambini!in effetti uso miniature giocattolo come ciondoli e faccio in genere cose molto colorate che attraggono i piu' piccoli, per fortuna piacciono anche a qualche adulto che li acquista
5- non mi aspetto niente, il fatto che si sostenga da solo per me e' gia' moltissimo, speriamo di incrementare un po' gli affari per poter sperimentare alcuni materiali un po' costosi e per poter acquistare nuove attrezzature (e nuove scatole dove conservare i materiali!!)
6- per pezzo unico intendo qualcosa di non riproducibile e difficilmente imitabile
7- in genere calcolo la spesa dei materiali e le ore impiegate nella realizzazione, ove necessario anche nella progettazione...ma come tutte devo dare un valore decisamente basso alle ore impiegate :(
8-non mi sono mai posta la domanda, ma penso che purtroppo in molti tendano a dire quel fastidioso "lo saprei fare pure io" senza minimamente considerare anche cose banalissime come il fatto di non avere la minima idea di dove reperire il materiale per creare questa benedetta cosa che saprebbero fare anche loro!Altri invece rimangono sbalorditi anche davanti all'oggetto piu' semplice, quindi penso che per fortuna ci sono estimatori e detrattori in parti uguali, quello che mi basta e' sapere che un cliente o il destinatario di un dono fatto a mano da me sia soddisfatto!

EssenzaSassi ha detto...

Ciao, sono Alessandro Di Costanzo da Livorno, in arte Essenza Bimbi e HomeDesign.

Posto il mio modo di pensare:

1) Premesso che ogni lavoro eseguito a mano rientra nell'artigianato, secondo me l'artigianato in generale riguarda dei campi "nobili". Ad esempio quelli che affondano le radici nelle sabbbie del tempo, ad esempio i mastri vetrai, i plasmatori del marmo, i pittori del Rinascimento, coloro ciè che tramandavano una vera "arte".

Ad oggi nulla può essere inventato, forse migliorato, variato e qui entra in gioco l'Estro Artistico. Ad esempio tu dipingi; un arte nobile. Il fatto che poi hai deciso di dipingere su un supporto inusuale come i sassi (peraltro bellissimi), introduce l'artigianato con "estro" e quindi artistico.

2)Da quando ho memoria, ho voluto provare varie tecniche, sempre spinto da un qualcosa di indefinito, non palpabile, diciamo una vocina in testa?

3) Con l'avvento dei Social Network è più facile far vedere le mie opere a più persone. Facendo buone foto, con la digitale si riesce a far vedere bene i dettagli, potendo scegliere gli scatti migliori. Ovviamente con la funzione Macro!

4)I miei lavori piacciono a tutti. e questo è un bel problema! Ciò che ci spinge a variare e a migliorarsi è anche la critica. Con l'esperienza e la pignoleria, si riuscirà ad eseguire opere sempre più perfette "alla prima", venendo a mancare la critica. Un artista è tale se sono gli altri a dirtelo. A quel punto bisogna saper variare per vedere se si riesce ancora a stupire!

5)Dal mio hobby non mi sono mai aspettato nulla (sbagliando). Mi piace vedere se negli occhi di chi guarda le mie Creazioni, si accende la luce che mi aspetto. Se ciò accade, ho lavorato bene.

6)In genere odio ripetere le mie Creazioni. Come anche, rimetterci le mani per apportare correzioni.
Per me un pezzo unico è espressione di un momento particolare, un'idea, un'ispirazione si verifica una volta sola. Si realizza e poi si passa ad altro. Spesso mentre si realizza un'idea, ce n'è già un'altra in coda.

7)Il prezzo delle Creazioni va in base al tempo che ci metto a realizzarle, sempre tra virgolette, perchè il Fatto a Mano non avrebbe prezzo sennò.

8)Le persone che ci osservano lavorare la materia, si soffermano con stupore, pensando che sei un mostro di bravura. Loro pensano che non riusciranno mai a fare lo stesso. Queste persone magari non si rendono conto che sanno fare cose che noi non sappimo fare.

Questa sensazione è quasi palpabile, meravigliosa sensazione, in estemporanea.

Grazie per l'opportunità di parlare del mondo Creativo che ci accomuna. Si potrebbe scrivere ad oltranza.

Per chi volesse "toccare con mano" i miei lavori:

https://www.facebook.com/?sk=inbox&action=read&tid=243f16e341d740ec973b8700d2df776c#!/pages/Essenza-Bimbi/102749919790387

Grazie per lo spazio.

Ciao a tutti e tutte le Creative.

barbara ha detto...

wow che risposte!!...erano dimande che mi frullavano in testa da un pò ,grazie a tutti delle risposte!...sta iniziando a venir fuori che il mondo dell'artigian/arte (mettiamola così..^^)..è bello proprio perchè formato da una moltitudine di persone che,pur venendo da esperienze diverse,hanno qualcosa da dire,e qualcosa di unico ,personale..ecco,forse è questo che le persone dovrebbero cercare..ascoltare la voce di ognuno..:)..questo weekend avrò poco accesso al pc,verso la fine della prossima settimana vedrò riuscire a scrivere un post riassuntivo..buon fine settimana a tutti!!!..

Dana ha detto...

Ciao Barbara
queste sono le mie risposte:


1)secondo te c'è differenza tra artigianato ed artigianato artistico?

Si,nel senso che se io creo, esempio 10 collane tutte uguali, esse hanno un'unica “identità artistica” che deriva dalla prima; se invece ad ognuna di loro do un’interpretazione diversa, ogni pezzo rimane unico ed originale.

2)cosa ti spinge a creare?

La curiosità, il mettermi alla prova quando voglio provare a realizzare un oggetto con del materiale che non ho mai utilizzato


3) come valorizzi i tuoi lavori?
Con tanto amore, passione e fantasia.


4) a chi piacciono i tuoi lavori?

Prima di tutto a me, perché se riesco a creare un oggetto che mi piace e trasmetto entusiasmo su ciò che ho creato, sicuramente piacerà anche agli altri.


5) cosa ti aspetti dal tuo hobby?

Che mi diverta, che mi faccia rilassare, perché dopo una dura giornata di lavoro non c’è niente di meglio che passare un po’ di tempo a creare, liberando la fantasia.


6) cosa si intendi per 'pezzo unico'?

Ti rimando alla prima risposta


7) quando devi dare un prezzo alle tue creazioni,su cosa ti basi?

Sul costo del materiale, sul tempo impiegato, in base alla difficoltà della creazione.



8) secondo te,cosa pensano le persone che non hanno questo'dono' di noi?

Secondo me in ognuno di noi, anche in piccola parte c’è sempre un po’ …d’arte.

Helena ha detto...

Ho finalmente risposto alle domande!! e adesso mi leggo un po' di risposte, ho evitato di leggerle prima per non farmi condizionare..ah, sono sul mio blog, ho scritto talmente tanto che non ci sarebbero state qui!! eccoti il link:
http://laboratoriodihelena.blogspot.com/2011/06/esame-di-coscienza-di-una-piccola_15.html
mi piaciuto molto rispondere a tutte queste domande, molto utile! ciao ciao!!